Smaltimento Amianto a Rimini: il contesto locale
Il litorale adriatico riminese espone le coperture alla salsedine marina, che corrode grondaie e lamiere in alluminio fino al 40% più velocemente rispetto all'entroterra. In inverno la bora porta piogge intense e raffiche che possono sollevare manti non ancorati; in estate le temperature sui tetti superano i 60°C.
Rimini ha un patrimonio edilizio peculiare: pensioni e hotel sulla marina da riqualificare, palazzine anni '60–'70 lungo il litorale, e ville e agriturismi sulle colline dell'entroterra riminese (Coriano, Montescudo, Santarcangelo di Romagna, Verucchio). Ogni tipologia richiede soluzioni diverse per materiali e tecniche di ancoraggio.
La zona costiera riminese è spesso soggetta a vincoli paesistici regionali che si aggiungono al SUAP comunale. Per gli edifici sul litorale è necessario verificare la compatibilità con il Piano della Costa.
A Rimini numerosi edifici costruiti tra il 1970 e il 1992 presentano coperture in lastre ondulate di fibrocemento contenenti amianto (eternit). Lo smaltimento richiede impresa iscritta all'Albo Nazionale Gestori Ambientali categoria 10, notifica preventiva all'ASL locale e trasporto a discarica autorizzata. Tetto Italia è regolarmente iscritta e gestisce l'intera procedura in conformità al D.Lgs. 257/92 e alle normative regionali.